FunkFoolosophy
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Tribute To: Jamiroquai
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Location
Grosseto, GR, 58100 Italy
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| Members |
Lanciare radici di Funk,Acid Jazz e Soul Britannico si prospetta un impresa alquanto ardua nella arroccatissima patria del Metal e Rock.GROSSETO!!!!Sei loschi individui armati di Basso,Chitarra,Microfono,Tastiera,Batteria e persino un violino(O_O) hanno intrapreso una sfida che forse va al di la della loro immaginazione.Proprio li,dove il suono di una chitarra distorta,dove le pelli delle batterie vengono sostituite a quantità industriali,dove il groul e lo scream sono il parlato normale di ogni giorno,tenteranno di entrare con la forza in questa roccaforte inespugnabile a colpi di Funk. Terminato da poco il periodo di cantiere la band si è immersa totalmente in questo tributo alla grande band dei Jamiroquai. Forse un po di pazzia di fondo.Forse la passione di uno dei più grandi gruppi contemporanei del Funk e dell'acid Jazz.L'idea che frulla al Ciona di creare un Tributo a Jamiroquai è un qualcosa che forse va al di là del solito gruppo composto da 3-4 elementi amplificati a manetta e messi su un palco.Trovare una formazione corretta per rendere il tributo quantomeno ideale ai canoni che il pubblico vorrebbe vedersi offrire sarebbe stato dai 6 ai 9 elementi.L'avventura comincia nel giugno del 2009 quando la ricerca si apre su uno dei componenti fondamentali:Il tastierista.Le varie proposte poco chiare fino all'ultima dal nome di Edoardo Lenzi danno buone speranze sulla qualità della band.La grande esperienza della scuola Jazz e i suoi tanti anni alle spalle ci confermano che era lui il nostro tastierista.Passano mesi di buio le speranze sembrano calare ma in lontananza una luce(forse il riflesso della sua stratocaster)ed ecco che Lorenzo Falomi giunge nel nostro cantiere per dare quella giusta spinta funk che al gruppo occorreva.Il suo passato nel Funk Blues Jazz Pop Bossa Nova erano perfetti per quello che serviva a noi.Ma il gruppo non puo andare se la ritmica non viene dettata da uno che con le bacchette e i tamburi ha un rapporto speciale.Per questo motivo Leonardo Pollazzi diventò dopo diversi cambi di scelta il nuovo batterista ufficiale.Le sue radici rock erano utili a dare quella grinta di cui avevamo bisogno e imparò presto che nel funk non era la potenza quanto la precisione a fare la differenza.Da questo momento la ricerca del componente piu difficile:il cantante.Si sa il problema principale di ogni gruppo a Grosseto è trovare un cantante maschio.Per noi il problema diventava doppio perchè oltre a questo necessitava un timbro vocale che sfiorava quasi il tono femminile.Fu presentato Mad ma forse le sue origini rap non facevano al caso nostro ma la fortuna ci baciò sulla fronte portandoci alla porta Claudio Benassi.Le sue esperienze con Queen e U2 ci confermarono già dalla prima prova che aveva il timbro adatto.Terminata la formazione base per cominciare ecco che una nuova figura bussa alla nostra porta.Era Alex Poletto.La cosidetta ciliegina sulla torta che armata di violino e di abilità di conservatorio ci fece ben sperare sulle sonorità di contorno. |
